The Shedding Path

Sviluppatore: Lichene
Produttore: Lichene
Anno: 2026
Piattaforma: Web
Genere: Visual novel

Descrizione

The Shedding Path è una visual novel realizzata per la game jam Artenaut*, di breve durata (circa 30 minuti), ma rigiocabile grazie a scelte multiple e a un forte elemento aleatorio. Un titolo sperimentale e gratuito, che “inizia in via Sant’Orsola 35, una porta tra il labirinto di vicoli stretti che si snoda sotto il Duomo e Cairoli, nella vecchia Milano. Alla fine del sentiero si trova una vita felice, qualunque cosa questo significhi per te o per la persona a te più cara, qualunque cosa abbia significato per le generazioni di viaggiatori e viaggiatrici che sono venute prima e per quelle che verranno dopo”. Ma il sentiero cambia chi lo percorre in modi sempre imprevedibili, al punto da non riconoscere più noi stessi né la persona che teniamo per mano, e a ogni passo la domanda resta: il gioco vale la candela?

Location

La Milano del gioco viene descritta perlopiù testualmente: a ogni passo si esplora sempre più a fondo il palazzone (immaginario) che fa da scenario. Ci sono i vecchi portoni in legno con lunotto decorato in ferro battuto, ampi scaloni con i loro ornati corrimano, un cortile interno con fontana e l’immancabile ficus condominiale. I terrazzi degli ultimi piani che girano attorno al palazzo, l’ascensore che entra direttamente in un appartamento nobiliare senza passare dal pianerottolo, viuzze strette e gialle com’è spesso l’area fra Vetra e Cairoli, e la stessa via Sant’Orsola che il team di Lichene ha preso come riferimento.
A un certo punto i personaggi possono godersi una panoramica dal sesto piano, così descritta: “You look at Milan through the old man’s spyglass. The city spreads like a plateau cracked by canyons. Forests are taking over from the top floor terraces; to the North-East, Duomo’s spires shine like a mountaintop draped in dirty snow and ever-changing construction work”.
Nel finale, un’illustrazione astratta mostra in lontananza una montagna la cui vetta si si rifà proprio alle guglie del Duomo di Milano.